Guida “Resto al sud 2023”: requisiti, domanda e come ottenere il 100% della copertura delle spese

Resto al Sud 2023 è un’iniziativa che mira a promuovere l’imprenditoria nel Mezzogiorno d’Italia, offrendo contributi economici per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese in specifiche aree del Paese. Questo programma è attivo da sei anni consecutivi ed è stato esteso a un numero più ampio di beneficiari, inclusi soggetti fino a 55 anni di età.

I territori che rientrano nel programma Resto al Sud sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Lazio, Marche, Umbria e le isole minori marine e lagunari.

Uno dei principali vantaggi di Resto al Sud è la copertura completa delle spese. Il programma prevede un finanziamento agevolato che copre il 50% delle spese, con un massimo di 50.000 € o fino a 200.000 € per le società composte da 4 soci, e un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 15.000 € per le imprese individuali o attività professionali, o fino a 40.000 € per le società.

Il contributo viene erogato una volta completato il programma di spesa e devono essere presentati due SAL (Schede di Acquisto Libero) o un SAL unico.

Per accedere al bando Resto al Sud 2023, è necessario soddisfare alcuni requisiti, tra cui:

  1. Età compresa tra 18 e 55 anni.
  2. Non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per l’intera durata del finanziamento.
  3. Essere titolari di un’attività di impresa.
  4. Non essere beneficiari di altre misure nazionali che favoriscono l’imprenditorialità.
  5. Avere una sede legale o operativa nei territori previsti dal programma Resto al Sud.

Anche i liberi professionisti possono accedere al finanziamento, a condizione che non abbiano avuto una partita IVA nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda.

Resto al Sud 2023 offre un’opportunità concreta per gli imprenditori del Mezzogiorno d’Italia, fornendo supporto finanziario e agevolazioni per favorire lo sviluppo delle attività imprenditoriali in queste regioni. Se siete interessati, vi invitiamo a consultare i documenti ufficiali del bando e a presentare la vostra domanda per accedere a questa importante iniziativa.

L’obiettivo è promuovere la crescita economica e sociale del Sud Italia e stimolare l’innovazione imprenditoriale, contribuendo così a ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovendo lo sviluppo sostenibile.

Le attività finanziabili previste da Resto al Sud includono:

  • Attività produttive nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
  • Turismo.
  • Attività di commercio.
  • Attività di libera professione.

Tuttavia, è importante notare che anche di recente le attività commerciali al dettaglio e all’ingrosso, sia fisiche che online, sono comprese nel prgramma in una prima ipotesi escluse dal programma.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, queste includono:

  • Ristrutturazione e manutenzione straordinaria di beni immobili, fino al 30% del totale delle spese.
  • Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature.
  • Spese di gestione, fino al 20% del totale delle spese.

Non sono ammissibili le spese relative alla progettazione, alle promozioni, al personale dipendente o alle consulenze.

Il bando Resto al Sud funziona in questo modo: l’agevolazione è composta da un contributo a fondo perduto del 50% e da un finanziamento bancario del 50% coperto da Invitalia. I fondi saranno erogati entro 30 giorni dalla ricezione di tutta la documentazione necessaria. Le imprese beneficiarie avranno un contratto di finanziamento agevolato della durata di 24 mesi per completare il programma di spesa.

Per presentare la domanda per Resto al Sud 2023, è necessario accedere al sito web di Invitalia e seguire la procedura online utilizzando il sistema di autenticazione SPID. È richiesta una firma digitale e una PEC per completare la domanda e allegare il business plan e altri documenti richiesti. Invitalia fornisce i moduli e i documenti necessari, come il format del business plan e i modelli per le diverse tipologie di imprese.

Nel caso di attività libero professionali, sarà necessario integrare l’attestazione di iscrizione all’albo professionale o l’adesione all’associazione professionale.

I finanziamenti di Resto al Sud 2023 sono validi fino all’esaurimento dei fondi, quindi non c’è una scadenza specifica per l’invio delle domande. Dopo l’invio della domanda, si avvierà un processo di valutazione della durata di 60 giorni, che includerà un colloquio online con gli Analyst di Invitalia per discutere del piano di impresa.

I dati disponibili indicano che Resto al Sud è stata una misura di successo. Al momento, sono state finanziate più di 18.000 imprese grazie a questo contributo, creando oltre 50.000 nuovi posti di lavoro. Le domande presentate sono state più di 40.000, con un valore complessivo di investimenti attivati di 1.250 miliardo di euro e agevolazioni erogate per 766 milioni di euro.

Tra le regioni più attive nell’utilizzo di Resto al Sud ci sono la Campania, con oltre 7.000 imprese finanziate, la Sicilia con 2.192 imprese e la Calabria con 1.960 imprese beneficiarie.

Per quanto riguarda i settori in cui sono state utilizzate le agevolazioni, il 50% riguarda imprese nel settore turistico, il 23% nel settore manifatturiero e il 20% nei servizi alla persona.

Complessivamente, l’iniziativa Resto al Sud può essere considerata un vero e proprio successo. Si auspica che continui a promuovere idee innovative, attività imprenditoriali e nuovi posti di lavoro, al fine di rendere le regioni del Mezzogiorno e dell’Italia centrale più competitive a livello nazionale, europeo e globale.

Per quanto riguarda le FAQ su Resto al Sud, ecco alcune risposte:

  1. Cosa prevede Resto al Sud? Resto al Sud è un’iniziativa che promuove l’imprenditorialità nel Mezzogiorno, alcune zone del centro Italia e le isole. Consiste in un contributo a fondo perduto del 50% e un finanziamento bancario garantito dal fondo di garanzia delle PMI del 50%. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da Invitalia. È possibile ottenere fino a 200.000 € considerando una società con almeno 4 soci.
  2. Come vengono erogati i soldi di Resto al Sud? I contributi di Resto al Sud non vengono erogati immediatamente. Dopo aver ottenuto l’agevolazione, i tempi di erogazione variano da 2 a 3 mesii, durante i quali viene erogato circa il 50% del finanziamento. La restante parte del saldo viene erogata solo dopo aver completato il programma di spesa.
  3. Chi non può accedere a Resto al Sud? Le restrizioni all’accesso a Resto al Sud si sono notevolmente ridotte negli ultimi anni. Attualmente, anche le persone fino a 55 anni possono partecipare e ottenere il finanziamento. Tuttavia, non possono accedere al finanziamento coloro che erano già legali rappresentanti di una società attiva o titolari di ditta individuale attiva alla data del 21/06/2017. Possono partecipare anche coloro che hanno attualmente un contratto di lavoro a tempo indeterminato ma se il progetto viene approvato devono interrompere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Per presentare la domanda per il bando Resto al Sud 2023, segui i seguenti passaggi:

  1. Accedi al sito web di Invitalia, l’ente responsabile dell’agevolazione, e cerca la sezione dedicata a Resto al Sud.
  2. Assicurati di avere un SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere al portale. Se non ne hai uno, segui la procedura per ottenerlo.
  3. Una volta effettuato l’accesso, compila la domanda online fornendo tutte le informazioni richieste. Sarà necessario compilare un business plan dettagliato che includa informazioni sulla tua attività, i settori di riferimento, le previsioni finanziarie e le spese ammissibili.
  4. Carica tutti gli allegati richiesti, come il business plan, i moduli società-imprese individuali costituite o modelli attività libero professionali individuali o società tra professionisti costituite.
  5. Se svolgi attività libero professionali, assicurati di integrare l’attestazione di iscrizione all’albo professionale o l’adesione all’associazione professionale.
  6. Assicurati di avere una firma digitale e una PEC (Posta Elettronica Certificata), in quanto potrebbero essere richieste per completare la domanda.

Una volta completata la domanda, sarai sottoposto a un periodo di valutazione che può durare fino a 60 giorni. Durante questo periodo, potresti essere convocato per un colloquio online con gli Analyst di Invitalia per discutere del tuo piano di impresa.

Ricorda che i finanziamenti di Resto al Sud 2023 sono validi fino a esaurimento fondi, quindi è consigliabile presentare la domanda il prima possibile.

Se hai difficoltà con la documentazione o il processo di domanda, puoi rivolgerti a noi di NOI RESTIAMO al Sud che ti forniremo Assistenza e supporto per riuscire a presentare un Progetto vincente.

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